la Casa di accoglienza Santa scolastica

 E’ una dipendenza

della congregazione delle suore benedettine di montevergine

Sorse per opera della Congregazione suddetta, a sua volta fondata dall’Abate Ordinario di Montevergine Giuseppe Ramiro Marcone.

Questi improntò la vita della nuova Congregazione, secondo la tradizione monastica benedettina dell’Ora et Labora e della educazione e formazione cristiana della gioventù in ogni sua forma di ospitalità: accoglienza delle orfane, scolastica, laboratoriale ed apostolica; armonizzando nel loro quotidiano vita monastica ed operosità manuale.

   

Ambientazione                                                                                                                                                             

La casa di accoglienza “Santa Scolastica” a santa Maria di Castellabate (SA) delle Suore benedettine di Montevergineè in linea con il carisma della Congregazione.   Qui si prega, si lavora nella Scuola, nella Catechesi, nell’Orto, nell’Accoglienzaattraverso convegni, settimane di studi, esercizi spirituali, relax…

CHI E’ SANTA SCOLASTICA?

E’ LA SORELLA GEMELLA DI SAN BENEDETTO. Nacque a Norcia nel 480 e volò al Cielo come colomba il 10 febbraio del 547 a Piumarola.

Il Padre Eutropio, discendente dell’antica famiglia senatoriale degli Anici, era capitano generale dei romani nella regione di Norcia e la madre Claudia Abbondatia de’ Reguardati, contessa di Norcia, che morì nel darli alla luce.                                                                                                                                                                                                        I due gemelli, tanto attesi, rimasero orfani appena nati. Il padre, collaborato dalla nutrice Cirilla, li curò ed educò con affetto e premura, non solo nella loro formazione umana, intellettuale e religiosa; ma anche nella libera scelta del loro futuro.

Benedetto adolescente fu inviato dal padre a Roma per completare gli studi. Avendo lì trovato compagni svogliati e licenziosi, per non perdere la moralità e la fede, si ritirò in eremitaggiò.

Scolastica rimasta unica erede del ricco patrimonio familiare, rifiutando ogni attaccamento ai terreni beni familiari, chiese al padre di potersi dedicare alla vita religiosa.

Il padre, pur soffrendone molto per il distacco, non si oppose.Così, ella qualche anno più tardi seguì il fratello a Subiaco e poi a Montecassino stabilendosi a

Piumarola, detta ancora oggi: terra di Santa Scolastica

alla lontananza di circa 7 Km dall’abbazia di Montecassino. Qui fondò un monastero dove insieme alle consorelle seguì la regola del fratello, dando origine al ramo femminile Benedettino.

Della sua vita San Gregorio Magno papa ne ricorda qualche episodio soprattutto il miracolo della pioggia improvvisa      

 

«Poté di più colei che amò di più»
 Dialoghi, 11, 33
La sua sorella di nome Scolastica, consacrata al Signore onnipotente fin dalla più tenera età, soleva fargli visita una volta all’anno. L’uomo di Dio scendeva ad incontrarla in una dipendenza del monastero, non molto lontano dalla porta. Un giorno, dunque, come di consueto ella venne, e il suo venerabile fratello, accompagnato da alcuni discepoli, scese da lei. Trascorsero l’intera giornata nella lode divina e in colloqui spirituali, e quando ormai stava per calare l’oscurità della notte, presero cibo insieme. Sedevano ancora a mensa conversando di cose sante, e ormai s’era fatto tardi, quando la monaca, sua sorella, lo supplicò dicendo: «Ti prego, non lasciarmi questa notte; rimaniamo fino al mattino a parlare delle gioie della vita celeste».                                                                                                                             Ma egli le rispose: «Che dici mai, sorella? Non posso assolutamente trattenermi fuori dal monastero.
Il cielo era di uno splendido sereno: non vi si scorgeva neppure una nuvola.
Udito il rifiuto del fratello, la monaca pose sulla mensa le mani intrecciando le dita e reclinò il capo su di esse per invocare il Signore onnipotente.                                                                              
Quando rialzò la testa, si scatenarono tuoni e lampi cosi violenti e vi fu un tale scroscio di pioggia, che né il venerabile Benedetto, né i fratelli che erano con lui poterono metter piede fuori della casa in cui si trovavano. La vergine consacrata, reclinando il capo sulle mani, aveva sparso sulla mensa un tale fiume di lacrime da volgere in pioggia, con esse, il sereno del cielo. E la pioggia torrenziale non seguì di qualche tempo la sua preghiera, ma fu ad essa simultanea, a tal punto che mentre ancora la donna alzava il capo dalla tavola, già scoppiava il tuono; tutto avvenne nel medesimo istante; col sollevare del capo la pioggia incominciò a scrosciare.
L’uomo di Dio, vedendo che in mezzo a tali lampi, tuoni e tanta inondazione d’acqua non poteva affatto ritornare al monastero, cominciò a rammaricarsene e, rattristato, le disse:
«Dio onnipotente ti perdoni, sorella. Che hai fatto?». Ma ella rispose: «Vedi, io ti ho pregato, e tu non hai voluto ascoltarmi. Ho pregato il mio Signore, ed egli mi ha esaudita. Ora esci, se puoi; lasciami pure e torna al monastero».Ma egli, non potendo uscire dal coperto, fu costretto a rimanere suo malgrado là dove non aveva voluto fermarsi di sua spontanea. Passarono cosi tutta la notte vegliando e saziandosi reciprocamente di sante conversazioni concernenti la vita dello spirito.

Notizie in breve di santa scolastica

Norcia:

qui nacquero i santi gemelli Scolastica e Benedetto

 Basilica san Benedetto, costruita sullacasa natale dei santi gemelli

Santa Scolastica da Norcia

Statua della santa a Montecassino

 

Vergine

 

Nascita

2 marzo 480

Morte

10 febbraio 547

Venerata da

Tutte le Chiese che ammettono il culto dei santi

Santuario principale

Ricorrenza

Attributi

abito monacale, colomba, giglio, libro della regola, pastorale, croce sottile[1]

Patrona di

monache benedettine, puerpere, bambini che soffrono di convulsioni, Le Mans, invocata contro tempeste, piogge e fulmini

Santa Scolastica da Norcia (Norcia2 marzo 480 – Piumarola10 febbraio 547) è stata una religiosa italiana, patrona dell’ordine delle monache benedettine. È venerata come santa dalla Chiesa cattolica, dalla Chiesa ortodossa e dalla Chiesa anglicana.

doppione

Sorella gemella di Benedetto da Norcia, Scolastica nacque a Norcia verso il 480; il padre, Eutropio Anicio, discendente dall’antica famiglia senatoriale romana degli Anicii, era Capitano Generale dei romani nella regione di Norcia, mentre la madre, Claudia Abondantia Reguardati, contessa di Norcia, morì subito dopo aver partorito i due gemelli.

San Benedetto e santa Scolastica:

dal colloquio, alla preghiera, al miracolo della pioggia scrosciante.

 Da Piumarola   Santa Scolastica volò al cielo come una colomba

Sotto l’altare maggiore della Basilica di Montecassino, restaurata di recente, riposano i resti mortali dei santi Benedetto e santa Scolastica.

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Piumarola, detta ancora oggi: terra di Santa Scolastica

                                 

Suor Giuliana Carpentieri