RISURREZIONE DI GESU’ Il racconto della risurrezione di Gesù è sobrio, ma qualificante

Dopo il sabato, all‘alba del primo giorno della settimana, Maria di Màgdala e l’altra Mariaandarono a visitare la tomba. 2Ed ecco, vi fu un gran terremoto. Un angelo del Signore, infatti, sceso dal cielo, si avvicinò, rotolò la pietra e si pose a sedere su di essa. 3Il suo aspetto era come folgore e il suo vestito bianco come neve. 4Per lo spavento che ebbero di lui, le guardie furono scosse e rimasero come morte. 5L’angelo disse alle donne: «Voi non abbiate paura! So che cercate Gesù, il crocifisso. 6Non è qui. È risorto, come aveva detto; venite, guardate il luogo dove era stato deposto. 7Presto, andate a dire ai suoi discepoli: «È risorto dai morti, ed ecco, vi precede in Galilea; là lo vedrete». Ecco, io ve l’ho detto».
8Abbandonato in fretta il sepolcro con timore e gioia grande, le donne corsero a dare l’annuncio ai suoi discepoli. 9Ed ecco, Gesù venne loro incontro e disse: «Salute a voi!». Ed esse si avvicinarono, gli abbracciarono i piedi e lo adorarono. 10Allora Gesù disse loro:                                                          «Non temete; andate ad annunciare ai miei fratelli che vadano in Galilea: là mi vedranno».

Pasqua è la solennità liturgica della risurrezione di Gesù dopo la sua passione e morte, el’attuazione del mistero della Redenzione, nella persona di Cristo Gesù vero Dio e vero uomo. La sua risurrezione è un fatto storico, ma va oltre la scienza. Infatti non è semplicemente un ritorno alla vita come quella di Lazzaro, del figlio della vedova di Naim Il suo corpo non è più soggetto alle leggi del tempo e dello spazio: infatti entra a porte chiuse, cammina sulle acque. …       ma va interpretata nella dimensione  escatologica: accessibile solo con la fede e la teologia.